Il 28 novembre il progetto live dedicato alla leggendaria band britannica inaugura un nuovo capitolo tra musica, quadrifonia ad alta definizione e scenografie rinnovate.
Dopo il successo delle precedenti stagioni, con oltre quindici date sold out, Pink Floyd Immersion torna a Roma con un nuovo spettacolo che promette di ampliare ulteriormente i confini dell’esperienza live. L’appuntamento è fissato per il 28 novembre 2026 al Teatro Italia, dove il pubblico potrà assistere a Beyond the Moon – Chapter I, il nuovo tour prodotto da Prisma Show, con inizio alle ore 20:30.
Giunto al terzo anno consecutivo di attività, Pink Floyd Immersion rinnova la propria proposta artistica, confermando un’identità che combina fedeltà musicale, innovazione tecnologica e ricerca teatrale. Non un semplice tributo, ma un progetto pensato per trasformare il repertorio della band inglese in un’esperienza multisensoriale, capace di coinvolgere il pubblico attraverso musica, immagini e suggestioni scenografiche.
Il nuovo tour rappresenta il primo capitolo di Beyond the Moon, un percorso artistico articolato in tre parti che accompagnerà gli spettatori oltre l’immaginario più conosciuto dei Pink Floyd, attraverso un universo di memoria, spazio, suono e visione.
Un’esperienza sonora a 360 gradi
Il cuore dello spettacolo resta la quadrifonia in alta definizione, elemento distintivo del progetto, che permette al suono di muoversi nello spazio e avvolgere gli spettatori in una dimensione acustica a 360 gradi.
La principale novità della stagione 2026/2027 è rappresentata da un nuovo impianto scenografico, progettato per rafforzare la componente visiva e teatrale del concerto. Luci, videoproiezioni, atmosfere e costruzione scenica si integrano con la musica, dando vita a una rappresentazione rinnovata e profondamente evocativa.
Ogni teatro viene inoltre calibrato acusticamente prima delle esibizioni, per adattare il sistema sonoro alle caratteristiche dello spazio e garantire un ascolto dettagliato, immersivo e avvolgente.
Dai grandi classici a una nuova visione musicale
La direzione musicale è affidata ad Andrea Codispoti, ideatore del concept artistico, musical director, voce e chitarra del progetto Pink Floyd Immersion.
Il repertorio attraversa alcune delle stagioni più significative della produzione floydiana: dalla psichedelia degli esordi alle grandi architetture progressive, dalle visioni di The Dark Side of the Moon alle tensioni narrative di The Wall, passando per le atmosfere sospese di Wish You Were Here e Animals.
Gli arrangiamenti mantengono la fedeltà allo spirito originale, arricchendolo con una nuova energia live e una dimensione sonora e visiva contemporanea.
«Beyond the Moon – Chapter I non è semplicemente un nuovo spettacolo, ma una nuova visione del concetto di live show», spiega Andrea Codispoti. «Fin dall’inizio ho immaginato un’esperienza capace di andare oltre il palco, oltre la performance musicale e oltre il tributo stesso: un viaggio immersivo in cui musica, immagini, scenografia e suono quadrifonico diventano un’unica esperienza emozionale».
L’obiettivo, sottolinea il direttore musicale, è lasciare agli spettatori qualcosa che vada oltre il ricordo del concerto: «Un’emozione autentica, una riflessione, un frammento di sé».
Una dedica speciale a Tonino Ciotti
Il nuovo tour porta con sé anche un momento di particolare significato umano e artistico: la dedica a Tonino Ciotti, storico sassofonista dei Pink Floyd Immersion, la cui musica, sensibilità e amicizia hanno accompagnato profondamente il percorso del progetto.
Con Beyond the Moon – Chapter I, Pink Floyd Immersion apre così una nuova fase del proprio viaggio artistico, continuando a esplorare l’eredità della band britannica attraverso un linguaggio contemporaneo e una dimensione live sempre più immersiva.
Pink Floyd Immersion – Beyond the Moon – Chapter I
- Data: 28 novembre 2026
- Luogo: Teatro Italia, Roma
- Inizio spettacolo: ore 20:30
- Produzione: Prisma Show
- Biglietti e informazioni: www.pinkfloydimmersion.com
Il viaggio oltre la luna è pronto a ripartire. E questa volta promette di guardare ancora più lontano.