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Un progetto di 20 mesi per rendere il patrimonio storico, artistico e paesaggistico fruibile da tutti. Cinque percorsi accessibili, innovazione digitale, strumenti multisensoriali e formazione per promuovere un turismo inclusivo e nuove opportunità occupazionali.

TIVOLI – Oltre tremila anni di storia, due siti UNESCO e un patrimonio culturale che attraversa archeologia, arte, architettura e paesaggio. È su questo straordinario contesto che prende forma Experience the Beauty – Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera, il progetto presentato alle Scuderie Estensi che punta a trasformare la città in un laboratorio di innovazione per l’accessibilità culturale e il turismo inclusivo.

Per i prossimi 20 mesi, Tivoli sarà al centro di un percorso di sperimentazione volto a superare le barriere fisiche, sensoriali, digitali e culturali, attraverso un sistema integrato di servizi, tecnologie e competenze. L’obiettivo è consentire a un numero sempre maggiore di persone di conoscere e vivere il patrimonio del territorio in modo autonomo, personalizzato e partecipativo.

Dall’antica Tibur a Villa Adriana, dalla stagione rinascimentale di Villa d’Este fino alla città contemporanea, il progetto mette in relazione patrimonio culturale e innovazione digitale, partendo dai bisogni delle persone e dalla collaborazione tra istituzioni, luoghi della cultura, Terzo Settore e comunità locale.

Cinque percorsi per vivere il patrimonio senza barriere

Il primo passo sarà una mappatura dell’accessibilità urbana, naturalistica, culturale e turistica di Tivoli. Attraverso sopralluoghi e analisi di luoghi, strutture, servizi e itinerari, saranno individuate criticità e potenzialità del territorio. I dati raccolti confluiranno in un sistema georeferenziato che permetterà di progettare cinque percorsi prioritari, da attrezzare, sperimentare e validare.

Accanto alla mappatura fisica sarà sviluppata Experience the Beauty Live, una piattaforma digitale web-based che integrerà mappe, schede informative, dati georeferenziati e contenuti multimediali accessibili. Uno strumento pensato per consentire ai visitatori di conoscere in anticipo le caratteristiche dei luoghi, valutare le possibilità di accesso e preparare la propria esperienza prima ancora di raggiungere la città.

Tra le soluzioni previste figurano QR code sonori, video in Lingua dei segni italiana (LIS), contenuti in linguaggio chiaro, mappe tattili, disegni in rilievo e dispositivi immersivi. Strumenti differenti, progettati per rispondere a esigenze motorie, sensoriali e cognitive e ampliare le modalità di fruizione del patrimonio.

I percorsi saranno progressivamente sottoposti a sperimentazione attraverso visite accessibili, laboratori multisensoriali e test con utenti reali. Il coinvolgimento diretto delle persone permetterà di raccogliere osservazioni e suggerimenti, verificare l’efficacia delle soluzioni e migliorare il modello nel corso della sua attuazione.

Accessibilità come esperienza completa

La sfida di Experience the Beauty va oltre la possibilità di entrare in un museo o raggiungere un monumento. L’accessibilità viene considerata come una dimensione che attraversa l’intera esperienza turistica: dalla pianificazione della visita alla mobilità, dall’orientamento alla comprensione delle informazioni, fino alla scelta degli strumenti più adatti alle proprie necessità.

In questa prospettiva, rendere accessibile una città significa costruire condizioni che favoriscano autonomia, consapevolezza e partecipazione, mettendo in relazione luoghi, persone, servizi e informazioni.

Un cambiamento che riguarda anche chi accoglie e racconta il territorio. Il progetto prevede infatti attività formative rivolte a guide turistiche, operatori museali, strutture ricettive, pubblica amministrazione, professionisti della cultura, cittadini, studenti e persone con disabilità. I percorsi formativi affronteranno temi come la comunicazione accessibile, la LIS, l’utilizzo degli strumenti digitali e la progettazione di un’offerta turistica inclusiva.

Inclusione sociale e nuove opportunità di lavoro

Un elemento qualificante dell’iniziativa è la dimensione occupazionale. Il progetto intende favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità nella filiera turistica e culturale, anche attraverso tirocini e convenzioni ai sensi dell’articolo 14.

L’accessibilità diventa così non soltanto uno strumento per ampliare il diritto alla fruizione del patrimonio, ma anche un’opportunità di sviluppo per il territorio, capace di generare competenze professionali, migliorare l’accoglienza e contribuire alla crescita della filiera locale.

«Grazie all’aggiudicazione di un bando promosso dal Ministero per le disabilità e dal Ministero del turismo, la Regione Lazio ha ricevuto un finanziamento di quasi 4 milioni di euro con il quale è stato possibile realizzare questo progetto di turismo inclusivo, che mira non solo al diritto di visita turistica per le persone con disabilità, ma anche ad essere una potente leva di sviluppo economico per l’intera filiera locale», ha dichiarato Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio.

L’assessore ha sottolineato inoltre l’importanza di investire in infrastrutture, servizi accessibili e formazione, per favorire nuove competenze, promuovere modelli di ospitalità più inclusivi e sostenere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. L’obiettivo finale, ha evidenziato, è rendere Tivoli una città caratterizzata da un’accessibilità globale.

Anche l’amministrazione comunale vede nel progetto un’occasione per valorizzare il patrimonio cittadino attraverso modalità innovative di accoglienza e fruizione.

«Siamo felici che Tivoli rappresenterà un modello di accessibilità. Come Amministrazione riteniamo fondamentale dare a tutti i cittadini e visitatori la possibilità di visitare il nostro patrimonio culturale. Il turismo inclusivo si sviluppa quando affianchiamo, alle nostre bellezze storico-architettoniche, dei percorsi moderni, in grado di semplificare l’esperienza a tutti», ha dichiarato il sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, richiamando anche il ruolo del nuovo punto informativo turistico e la collaborazione tra gli operatori del turismo e del sociale.

Una rete istituzionale e territoriale

Experience the Beauty è un progetto ammesso alla procedura di co-progettazione nell’ambito dell’Avviso pubblico “Turismo senza Limiti”, finanziato con risorse assegnate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri sul Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità.

La titolarità è della Regione Lazio, Direzione Inclusione Sociale, in partenariato con il Comune di Tivoli, l’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este e la Diocesi di Tivoli e Palestrina.

La realizzazione è affidata a Pin.Go Società Cooperativa Sociale Integrata, Radici APS e Fondazione Carol ETS, con il sostegno di una rete di soggetti che comprende Confcooperative, Università della Tuscia, FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, Università di Roma Tor Vergata attraverso CARIS, Disability Pride Network, Wanderability, Valore 14, Fluvio, Il Cammino Possibile, Libera Università Igino Giordani, CREI, Pro Loco di Tivoli e AGTAR Roma.

Con Experience the Beauty, Tivoli punta dunque a sperimentare un modello nel quale la valorizzazione del patrimonio culturale si accompagna all’innovazione, all’inclusione sociale e allo sviluppo economico. Una prospettiva che mette al centro il diritto di tutti a vivere la cultura e che ambisce a trasformare l’accessibilità in un elemento strutturale dell’identità e dell’offerta turistica della città.

Redazione
Autore: Redazione