La richiesta dai social: “Rendiamo piazza della Balduina pedonale!”

Una nuova idea di città

La pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere le città: ha accelerato lo sviluppo dello smart working e della tele didattica, ha portato in strada tanti mezzi di mobilità alternativi, sono state realizzate nuove piste ciclabili e molto altro. Meglio o peggio lo dirà il futuro, sicuramente c’è bisogno di rispetto e regole come per ogni cambiamento importante.

Il sondaggio social su Piazza della Balduina

Da un anno inevitabilmente è quindi tutto diverso, nei giorni scorsi sondaggi e discussioni sono stati lanciati sulle pagine social di Balduina’s Community (https://www.facebook.com/groups/370142346490074) e Balduina 00136 (https://www.facebook.com/groups/481115556168014) e hanno posto ai cittadini del prestigioso quartiere della Balduina una domanda:

Vi piacerebbe Piazza della Balduina area pedonale?

Risultato? Centinaia di commenti e di condivisioni a dimostrazione che il tema è molto sentito.

La proposta

Incredibilmente dopo tanti commenti una possibile soluzione è nata proprio dalla attiva comunità della Balduina.

La giovane Architetto Valentina Nebolini ha illustrato con grande attenzione e precisione un progetto di riqualificazione di Piazza della Balduina, si tratta di una soluzione che teneva nel cassetto e che aveva progettato durante la sua tesi di laurea in Architettura riguardante il problema parcheggio della piazza.

Nel 2013 con la sua relatrice, la Prof. Arch. Domizia Mandolesi, si posero proprio le stesse domande emerse sui social in questi giorni in tema di fattibilità. Le due ipotizzarono quindi un compromesso, interrare sì, ma solo di un piano.

La scelta di allora fu legata all’impossibilità di accedere alla mappa della rete fognaria e all’assenza di un geologo per uno studio concreto di fattibilità, il parcheggio previsto nella tesi prevedeva 109 posti auto di cui 4 adatti per i diversamente abili e 54 posti moto sviluppato su 1 livello interrato su un’area di sedime pari a circa 3.500 mq. L’accesso nel progetto è affidato a un sistema di collegamento tradizionale a rampa; le rampe sfruttano la differenza di quota tra la Piazza e Via della Balduina. La scale sono attrezzate di ascensore per la movimentazione di portatori di diversamente abili. Il progetto prevede di valorizzare gli elementi di struttura che ancora sono leggibili nel contesto urbano e che possono dare qualità allo spazio:

1. La ricomposizione delle pavimentazioni, la precisazione a terra degli attraversamenti, l’uso di materiali di maggiore pregio.

2. L’ esaltazione di alcune funzioni compatibili di intrattenimento e socializzazione

3. La ricerca di soluzioni che definiscano la scena urbana.

Scavare a Balduina, si può?

Ma grazie proprio alla forza della rete e allo scambio propositivo e continuo di informazioni è stato evidenziato che il parcheggio interrato non è praticabile, in quanto sotto piazza Balduina insiste il collettore fognario di zona, che impedisce una realizzazione interrata sotto la piazza.

Inoltre, vista la difficoltà nella zona di trovare parcheggi auto il messaggio da parte di tutta la comunità è stato:

“La riqualificazione va fatta ma senza perdere posti auto!”

La soluzione quindi?

Una proposta concreta e che includerebbe anche la riqualificazione di piazza Mazzaresi è di realizzare i necessari parcheggi interrati proprio sotto questa seconda piazza che ad oggi è purtroppo poco curata e di prevedere anche il rifacimento delle strade limitrofi come via della Balduina (bassa) che non è stata interessata dal rifacimento del manto stradale (come accaduto per la parte alta) e che al momento sta vivendo uno stato di abbandono che ha costretto molti commercianti a chiudere le proprie attività.

Le aree pedonali sono spesso oggetto di accesi dibattiti ma quando ben progettate e realizzate cambiano completamente il rapporto tra cittadini e territorio, creano nuovi spazi di aggregazione danno valore agli immobili circostanti e donano anche ai quartieri, fuori dal centro storico, nuovi spazi per la comunità.

Foto: concesse dall’autrice Arch. Valentina Nebolini

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