Collaborazione tra il CNEL e la CIU-Unionquadri per l’alfabetizzazione digitale e la sicurezza delle informazioni

Il Presidente della CIU-Unionquadri Gabriella Àncora ha incontrato il Presidente del CNEL Prof. Tiziano Treu per discutere della necessità di nuovi percorsi di sensibilizzazione sul tema della sicurezza cibernetica e della protezione dei dati.



Roma, 18 maggio 2021

Dare concreta attuazione alla 1° missione del PNRR, riguardante la digitalizzazione, l’innovazione e la sicurezza della PA, incentivando in particolar modo le sinergie e la collaborazione tra pubblico e privato in tema di cybersicurezza e resilienza dei soggetti critici.

Va in questa direzione l’incontro di oggi tra il Presidente del CNEL Prof. Tiziano Treu e una delegazione della CIU-Unionquadri, Confederazione sindacale che tutela i quadri nel settore privato e pubblico, ma anche i ricercatori, i professionisti dipendenti ed il mondo delle professioni intellettuali.

Per la CIU erano presenti, oltre al Presidente Gabriella Àncora, anche il rappresentante della Confederazione presso il Consiglio dell’Economia e del Lavoro Francesco Riva e il rappresentante CIU presso il Comitato Economico e Sociale (CESE) a Bruxelles Maurizio Mensi, che all’interno del Comitato ricopre anche il ruolo di Presidente del gruppo di lavoro sull’Intelligenza artificiale.


In apertura di incontro, oltre a sottolineare l’importanza del ruolo delle Parti Sociali e la rappresentanza dei Quadri, anche nell’ambito della Pubblica Amministrazione, si è riflettuto sulla necessità di valutare l’avvio di specifici percorsi di sensibilizzazione sul tema della sicurezza cibernetica e protezione dei dati, anche alla luce dell’approvazione del parere espresso dal Comitato Economico e Sociale europeo riguardo alla direttiva relativa alle misure comuni di cibersicurezza nell’UE (Parere TEN/730, di cui è stato relatore proprio il rappresentante CIU Maurizio Mensi).

Aumentare la resilienza dei soggetti pubblici e privati contro le minacce derivanti da attacchi cibernetici e fisici rappresenta un fattore indispensabile per dare una prospettiva di sicurezza a cittadini e imprese. Come CIU-Unionquadri riteniamo fondamentale iniziare a colmare il gap formativo in tema di nuovi linguaggi digitali e, nel contempo, aumentare la consapevolezza dei rischi informatici sulla sicurezza dei dati (personali e non) della popolazione, delle attività produttive e delle istituzioni. A seguito del Parere del nostro Consigliere, approvato all’unanimità, abbiamo offerto la nostra collaborazione al CNEL così da promuovere un percorso comune di alfabetizzazione digitale e sensibilizzazione contro le minacce informatiche, per garantire che tutti i cittadini e le imprese possano beneficiare di servizi e strumenti digitali affidabili e sicuri. Voglio ringraziare il Presidente Treu per la grande sensibilità mostrata al tema.” ha dichiarato il Presidente Àncora.


Alla luce di quanto rilevato nell’incontro, la CIU-Unionquadri, insieme al CNEL, si faranno promotori di una campagna di alfabetizzazione rivolta alle categorie professionali e focalizzata sulla cybersicurezza e sull’uso trasparente e responsabile dei dati, anche sulla spinta delle recenti iniziative normative dell’Unione europea in tema di innovazione e sicurezza (tra le quali spicca la proposta di Regolamento sull’Intelligenza artificiale del 21 aprile scorso e le due proposte di direttiva NIS2 in tema di cybersicurezza e CER sulla resilienza dei soggetti critici del 16 dicembre 2020).

Proprio il tema della cyber sicurezza è un argomento di sempre maggiore attualità, e non a torto ritenuto indispensabile ai fini del rafforzamento dei servizi pubblici digitali dal PNRR. La digitalizzazione, infatti, aumenta il livello di vulnerabilità di singoli e imprese, oggi scarsamente preparate alla gestione di tali criticità. Già il Regolamento europeo 2021/241 che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento cardine del pacchetto “Next Generation EU” indica che, per garantire un considerevole livello di fiducia nelle tecnologie è indispensabile riporre la massima attenzione ai temi riguardanti la sicurezza informatica. Solo così, infatti, sarà possibile avviare al successo l’ambizioso programma di trasformazione digitale nell’Unione europea, una precondizione, però, minacciata da molte insidie esterne.

I rischi cibernetici, oltre ad essere estremamente pervasivi, sono altresì trasversali, colpendo indistintamente singoli cittadini e universo produttivo. “Avere personale formato specificamente nel contrasto alle minacce cibernetiche appare fondamentale già oggi, e lo diverrà sempre più nell’immediato futuro. Come sindacato ci stiamo interrogando su quale possa essere il percorso che la PA e – in generale – ogni realtà pubblica o privata debba intraprendere affinché il middle management e i professionisti della conoscenza possano portare il proprio contributo nell’ambito delle prossime sfide tecnologiche. La capacità di prevenzione, controllo continuo e intervento in difesa delle infrastrutture tecnologiche esige una formazione puntuale e di eccellente qualità. Soltanto così sicurezza tecnologica farà rima con fiducia nel digitale, e sul punto abbiamo raccolto la piena disponibilità del CNEL a procedere all’unisono in questa direzione” ha concluso Gabriella Àncora.

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