Bar e bistrot Santa Maria a Monteverde: un luogo dove degustare e studiare

D: Raccontaci chi sei…

R: Io sono Luca di Cataldo ed insieme ad altri tre soci decidiamo di aprire il Bar bistrot Santa Maria. Dalla night life, successivamente decido di entrare nella ristorazione, in precedenza infatti ero anche titolare di un’altra attività.

D: Quando e come è nata la tua attività?

R: Decido di aprire questa attività a Marzo 2021 con altri tre soci: Antonio Mannicci, Edoardo Pucci e Edoardo Savino.

D: Come è cambiato il tuo modo di lavorare durante la pandemia? Ormai parliamo di quasi un anno. Che soluzioni hai adottato per combattere la crisi?

R: È impossibile negare che con la pandemia ci sia stato un calo delle attività, noi abbiamo aperto in piena zona rossa. Abbiamo aspettato tanto e poi il Municipio ci ha dato la possibilità di aprire. La soluzione da noi adottata è stata quella di creare un rapporto duraturo con i clienti. È un posto frequentato da un target di persone che va dai 30 ai 50 anni all’incirca. Una realtà di quartiere diversa che ci ha permesso di offrire ai nostri clienti un luogo dove prendere anche un semplice caffè chiacchierando con altre persone.

D: Gli aiuti proposti dal Governo ti hanno aiutato o sono stati dei meri palliativi? 

R: Ogni aiuto da parte del Governo è stato ben accetto. Tuttavia, se fossimo stati a pieno regime, quegli aiuti non sarebbero bastati.

D: A livello più territoriale, l’amministrazione locale del Municipio XII ti è stata vicino? Ci sono state iniziative per promuovere i commercianti del quartiere?

R: L’amministrazione locale del Municipio XII non ci è stata vicino. Il quartiere, al contrario, ha permesso che il locale fosse conosciuto e frequentato da molte persone. I locali li fanno le persone e noi abbiamo uno staff di ragazzi spettacolari che ci hanno permesso di crescere.

D: Che prospettive hai per il futuro se la situazione dovesse continuare ancora per qualche mese?

R: Riguardo alla prospettiva per il futuro, il vero problema è l’assenza di prospettiva. Come misura adottata per il futuro la migliore cosa, in assenza di prospettiva, è mettere i soldi da parte.

Posso confermare che il nostro è un ambiente “protettivo”, non disturbiamo il vicinato e abbiamo degli orari di chiusura che ci permettono questo. Durante la settimana entro massimo le 24 il locale chiude, nel weekend verso le 24,30.

D: Ringraziandoti del tuo tempo ti chiedo un’ultima battuta, un appello che senti di dover fare al nostro pubblico.

R: Le cose se si vogliono davvero fare, si possono fare! Noi ci siamo, troverete un posto di conforto e onestà intellettuale!

Riferimenti:

Bar e bistrot Santa Maria

indirizzo attività: Piazza Ottavilla 11,12,13 Roma

pagina Instagram attività: santamaria_bar_bistrot

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