Un aiuto contro la crisi al fianco di consumatori e commercianti: arriva “Compra in bottega. Paga sicuro”

Per tutelare cittadini, consumatori e commercianti durante le prossime festività prende il via il progetto di informazione ed educazione al denaro digitale, “Compra in bottega. Paga sicuro”

Anche quest’anno, nonostante le difficoltà del momento, Natale farà rima con compere, regali e acquisti. Il Governo, per stimolare la ripresa economica (e sostenere i tanti commercianti piegati dalla pandemia), ha varato da qualche giorno il “cashback di Stato”, ovvero un piano di rimborsi dedicato a tutti quei cittadini che sceglieranno di pagare i propri acquisti con moneta elettronica. Pensata come misura anti-evasione, sino al 31 dicembre basteranno solo 10 pagamenti con carta di credito per ottenere un rimborso del 10% di quanto speso.

A fronte dei quasi 9 milioni di connazionali che hanno già scaricato l’App “Io” (l’applicazione necessaria per partecipare all’iniziativa) da molte parti è stata sollevata un’implicita domanda, consequenziale ad un così massiccio numero di download: ma quanto ne sanno gli italiani di economia domestica, pagamenti elettronici e transazioni digitali?

Il quesito, dibattuto e di non facile soluzione, è stato recentemente messo al centro da una “santa alleanza” costituita dall’Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC), Konsumer Italia, Poste Italiane, Assocontact e Confartigianato Imprese Lazio e Roma Città Metropolitana, tutte decise a fornire ai consumatori gli strumenti per comprendere a pieno le opportunità (e i rischi) della moneta elettronica.

Nasce così “Compra in bottega. Paga sicuro”, iniziativa che vuole rappresentare un incentivo a preferire il commercio offline, a vantaggio delle realtà commerciali ed artigiane locali, non dimenticando mai le regole di base di sicurezza legate ai pagamenti elettronici.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa quello di offrire supporto a consumatori e negozianti, incentivare l’utilizzo e l’accettazione della moneta elettronica e, cosa non secondaria, aiutare i commercianti in tempo di crisi, diffondendo l’invito ad acquistare a livello locale. I recenti eventi legati alla pandemia, infatti, hanno rilanciato con forza il ruolo delle vendite online, spingendo anche i più recalcitranti ad acquistare beni e servizi direttamente sul web. Secondo Revolut, durante la quarantena, i due principali siti di e-commerce Amazon e Ali Express hanno aumentato il loro giro di affari, rispettivamente, del 38% e del 103%. Tutto a danno delle botteghe sotto casa, con forte pregiudizio di piccoli imprenditori, indotto e intere famiglie il cui unico sostentamento proviene dai servizi offerti agli abitanti di zona.

Per sfruttare a pieno i vantaggi del cashback natalizio senza incappare in spiacevoli disavventure ecco in arrivo un piano informativo ad hoc, incentrato sulle caratteristiche dell’iniziativa governativa e capace di fornire la possibilità a consumatori e commercianti di approfondirla e, dunque, avvalersene correttamente. Come risaputo, infatti, le novità generano dubbi e, intorno al cashback di Stato, numerosi sono i dubbi e la disinformazione; per questo servono risposte immediate, chiare e concrete. È proprio in tale cornice che si inserisce il progetto “Compra in bottega. Paga sicuro”: agganciare il tema della sicurezza a quello dell’extra cashback natalizio. Solo così, nella mente degli organizzatori, si potrà approfittare di una misura che già oggi sta catalizzando l’attenzione dei consumatori sul fenomeno pagamenti digitali, rendendo essi (si spera) più recettivi alla sicurezza e all’opportunità offerta dai pagamenti elettronici.

Si tratta pertanto di un’iniziativa importantissima per la città e un debito che tutti i romani hanno verso i commercianti locali, tra i più colpiti dai recenti avvenimenti. In virtù di ciò, sarà cura della redazione di SPQRdaily.it monitorare gli sviluppi di questo importante progetto e fornire tutti i dettagli e le informazioni necessarie ai cittadini interessati. I quali, è bene ribadirlo, non sono esclusivamente i consumatori, ma pure i liberi professionisti, gli artigiani, i commercianti e tutti i piccoli imprenditori locali.

Foto di distelAPPArath liberamente tratta da Pixabay

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