Rispettiamo i nostri amici a quattro zampe e anche la nostra città!

Rispettiamo i nostri amici a quattro zampe… e anche la nostra città: la raccolta dei loro bisogni per una maggiore vivibilità del quartiere

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di una nostra concittadina, Cristina Di Florio, che giustamente porta all’attenzione un problematica che da sempre affligge le nostre strade. Più volte, infatti, si è fatto appello al senso civico dei cittadini che posseggono un amico a quattro zampe, ma ottenendo risultati alterni. La questione della sporcizia dovuta a deiezioni canine non raccolte è un tema sempre all’ordine del giorno perché, purtroppo, molti proprietari di animali non prestano attenzione ai continui appelli.

Istanze lanciate sia dalle associazioni di quartiere che dalle Istituzioni pubbliche, nonché da innumerevoli privati cittadini che pubblicano avvisi fuori il portone delle loro abitazioni per invitare i concittadini a contribuire alla pulizia del quartiere. Adesso, visto la lettera che la nostra concittadina Cristina Di Florio ci ha inviato, anche la nostra redazione vuole mobilitarsi a tal proposito. Lo faremo innanzitutto facendo appello nuovamente al senso civico della popolazione, pubblicando l’immagine che potete vedere in questo articolo sui canali social e sui vari gruppi di quartiere; nonché mettendoci a disposizione per pubblicare le lamentele e le segnalazioni dei nostri concittadini.

La lettera di Cristina Di Florio

Rispettiamo i nostri amici a quattro zampe… e anche la nostra città: la raccolta dei loro bisogni per una maggiore vivibilità del quartiere

La pulizia e il decoro delle nostre strade sono da sempre argomento di forte discussione, oltre che ad essere elementi considerati prioritari per il benessere della città.

Oltre alle responsabilità addossate agli amministratori pubblici – giuste o sbagliate che siano – c’è da chiedersi però se noi cittadini facciamo tutto il possibile per mantenere le strade pulite.

Oggi vorrei parlare dei nostri amatissimi amici a quattro zampe e di come smaltire correttamente i loro bisogni per la strada. 

Portando a passeggio il mio cane di 6 mesi – Artù, un magnifico meticcio di golden retriever – guardo con molta più attenzione ogni angolo della strada, e da buona osservatrice e amante del quartiere Monteverde, ormai li riconosco da lontano: padroni di animali domestici (sia di piccola che di grossa taglia) che, con grande senso di civiltà, si chinano sui marciapiedi e raccolgono i bisogni dei loro amici a quattro zampe, smaltendo successivamente il sacchetto correttamente nell’indifferenziata. 

Purtroppo non sono tutti così.

Altri “gentili” signori, forse un po’ più distratti, non si curano minimamente di quanto depositato dalle loro bestioline e, come nulla fosse, proseguono la loro passeggiata, lasciando il ricordino del loro animale domestico in bella vista sotto l’occhio incredulo dei passanti. 

So bene che pulire la popò del nostro amico a quattro zampe fa un po’ senso, ma amare gli animale ed essere responsabile per uno di loro significa anche questo. 

Da Monteverdina DOC e amante del mio piccolo Artù, vi garantisco che un paio di sacchetti e una piccola bottiglia d’acqua in tasca fanno la differenza per tenere pulito il quartiere.

Proprio di recente mi è capitato un episodio spiacevole con un signore, proprietario di un bellissimo cagnolone: l’altra mattina, mentre portavo Artù a passeggio per la Circonvallazione Gianicolense, alla vista della classica scena “faccio il vago e me ne vado” non ho resistito, facendo appello al senso civico che ci impone di rispettare l’ambiente, la città e il prossimo; per tutta risposta mi sono presa un paio di insulti! Ma la cosa che mi ha più stupito non è questa, bensì una vecchietta che, passando, si è complimentata con me e mi ha ringraziato perché avevo pulito i bisogni di Artù, ammonendo contemporaneamente il poco simpatico signore; ma che mondo siamo diventati? Mi hanno ringraziato per avere compiuto un dovere civico!.. come quando i poveri pedoni, che attraversano sulle strisce, ringraziano le macchine che si fermano a farli passare!

Magari non ci pensa nessuno ma sapete che danno e umiliazione se un anziano o un invalido scivolassero proprio a causa dei bisogni di un animale? Se tutti compissimo almeno una volta al giorno un atto di gentilezza ed amore, il nostro quartiere – ma anche il mondo intero – sarebbe davvero un posto migliore.

Cristina Di Florio

Fonte Immagine: Redazione SPQRdaily

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