Porta Portese: le iniziative per valorizzarla

Tante iniziative per valorizzare Porta Portese al centro del dibattito svoltosi nel corso del secondo incontro organizzato dalla redazione di SPQRdaily

Si è svolto venerdì 27 novembre il secondo incontro organizzato dalla redazione di SPQRdaily dal titolo “iMunicipidiRoma”, momento fortemente richiesto dalla cittadinanza per riportare al centro del dibattito le principali questioni territoriali che più fanno discutere.

L’incontro online, che ha avuto ad oggetto alcune iniziative per valorizzare Porta Portese, è stato moderato dal giornalista monteverdino Alessandro Alongi e dalla collega Cristina Di Florio, due cittadini particolarmente attivi sul territorio romano.

Ospiti di questo appuntamento sono stati il Vicepresidente della Commissione Politiche educative del XII Municipio Elio Tomassetti (PD) e due eccellenze del quartiere romano. Con estremo piacere, la nostra redazione ha difatti potuto disporre della cortese partecipazione di Brunella Marcelli (insegnante, scrittrice e giornalista) e di Giorgiana Velluti (artista e designer).

Al centro del dibattito ci sono state le eccellenze del territorio, ovvero tutte quelle splendide iniziative cresciute nel quartiere e promosse dai cittadini stessi, dove il rapporto tra il decoro urbano e l’arte è particolarmente forte. In particolare, l’esperienza della biblioteca del “palazzo dei ferrovieri” e la famosa cabina della Telecom Italia che fu trasformata in opera d’arte.

L’autrice Brunella Marcelli ha parlato della bellissima esperienza della biblioteca del cosiddetto “palazzo dei ferrovieri”, sorta nell’ex lavatoio della struttura. Si tratta di una biblioteca condominiale: funziona più o meno come una normale biblioteca, solo che qui a realizzarla e a tenerla aperta al pubblico ci pensano i residenti, che a turno la presidiano il mercoledì pomeriggio o il sabato mattina, ricevendo gli abitanti del quartiere che vengono per prendere in prestito libri, cd, dvd. Un ambiente piacevole, tanti libri divisi per genere negli scaffali colorati e sono tantissimi gli eventi organizzati: gruppi di lettura ma non solo. La cosa bella è che tutto è cominciato perché uno dei residenti aveva così tanti libri che non sapeva più dove metterli ed i residenti, saputo dell’iniziativa, hanno iniziato a regalare materiali utili come scaffali, sedie, tappeti, tavoli, mentre altri scaffali sono realizzati con materiale riciclato. Non essendoci una biblioteca vicina in zona, è diventato un vero punto di riferimento e luogo di incontro per grandi e piccoli.

La scrittrice Brunella Marcelli ha raccontato delle splendide esperienze vissute in quel luogo, esperienze non solo di cultura e di condivisione, ma anche di benessere e di meditazione. Momenti di gentilezza e di convivialità che durano dal lontano 2013 e che danno modo ai residenti di conoscersi e di andare oltre la frettolosa routine che, purtroppo, caratterizza lo stile di vita moderno.

L’artista Giorgiana Velluti ha parlato invece della nota cabina telefonica trasformata in opera d’arte. Prendendo spunto da un’artista americana, Christina Finley, che decorava i cassonetti della spazzatura, nel 2014 nasce questa iniziativa, promossa da Fabio Pompei, ex consigliere del XII municipio ed ex presidente della Commissione Innovazione tecnologica, da sempre attivo nella riqualificazione delle strade romane. Con la collaborazione di Telecom Italia, che ha messo a disposizione una centralina telefonica di Porta Portese, è stata realizzata una vera e propria opera d’arte. Particolari vernici, vecchie fotografie della compagnia telefonica, ritagli di giornale, scatti di personaggi cult della tv dagli anni Sessanta in poi, pennarelli e acquerelli, l’artista ha mixato il tutto con varie tecniche che consentono inoltre alla centralina di resistere a calore, acqua e graffi. Non solo un coloratissimo collage, ma un viaggio nella storia della comunicazione, dai primi telefoni alle nuove tecnologie, dall’analogico al digitale, fino ad arrivare alla velocità della fibra ottica. All’iniziativa hanno preso parte il regista Andrea Rusich e hanno collaborato anche le scuole, tra elementari, medie e superiori. 

La designer Giorgiana Velluti ha spiegato che l’opera nasconde tre messaggi: è una metafora di un viaggio nella comunicazione telefonica; incarna la battaglia combattuta dall’arte contro il degrado urbano; promuove il fondamentale ruolo artistico della Capitale. E’ imperativo infatti incentivare l’arte e le possibilità artistiche a Roma, poiché bisogna sia incentivare le opportunità dei giovani artisti di farsi conoscere sia valorizzare ulteriormente lo scenario cittadino per combattere il degrado.

Con il consigliere Elio Tomassetti, al contrario, si è parlato di una fontana molto discussa che si trova a Largo Rolli, intitolata “Scultura gialla”. E’ stata progettata da un gruppo di architetti e consiste in quattro vasche di plexiglas, su una struttura in ferro, sospese a una decina di metri d’altezza, dove in teoria l’acqua dovrebbe zampillare, ma purtroppo, dopo l’inaugurazione avvenuta nel 2000, la fontana ha smesso di funzionare. Nelle quattro coppe si accumula la pioggia, che poi imputridisce e diventa luogo di coltura per zanzare. Per porre rimedio al ristagno dell’acqua si sono forate le vasche, che ora sono asciutte ma piene di terra, bottiglie di plastica, palloni da calcio e altro. C’è chi l’ha definita la fontana più brutta di Roma, forse in modo eccessivo, ma traspare dai residenti in zona un forte desiderio di sistemarla: chi chiede di modificarla, chi di abbatterla, ma al momento la Scultura gialla è ancora lì, al centro di una piazza vissuta, con bambini che giocano, anziani che chiacchierano alle panchine, persone che passeggiano per i negozi.

Il consigliere Elio Tomassetti ha anzitutto ribadito l’importanza per l’amministrazione e per gli enti locali di supportare le iniziative dei cittadini volte alla riqualificazione del territorio, specialmente in un quartiere centrale come quello di Porta Portese. Successivamente, il consigliere ha sottolineato i problemi sorti dopo l’inaugurazione della fontana di Piazza Rolli, nati specialmente a causa del mancato accordo dell’amministrazione comunale di allora con l’ACEA per portare l’acqua alla fontana. Egli ha inoltre evidenziato l’importanza per le Istituzioni di riqualificare e valorizzare le opere cittadine di tipo artistico e architettonico, nonché di ascoltare i cittadini attivi sul territorio per agire in completa sinergia con le loro proposte.

L’autrice Brunella Marcelli, in conclusione, ha ribadito la necessità di riqualificare e di riprogettare gli spazi urbani, nell’ottica non solo artistica ma anche ambientale. In seguito, l’artista Giorgiana Velluti ha portato all’attenzione il bisogno di inclusione sociale e soprattutto di portare a termine le iniziative proposte dai cittadini, senza essere bloccati o rallentati dalle Istituzioni, specialmente in una città incantevole come Roma. Soltanto l’arte potrà salvare la Capitale, assieme alla volontà degli artisti. Infine, il consigliere Elio Tomassetti si è detto disponibile a portare avanti le istanze dei cittadini in merito alle iniziative volte al decoro urbano e ambientale, facendosi così portavoce delle richieste di riqualificazione della cittadinanza più organizzata e attiva.

Si conclude così, con una buona partecipazione attiva del pubblico, la seconda sessione dell’iniziativa “iMunicipidiRoma” voluta e coordinata dal giornalista Alongi e dalla collega Di Florio e organizzata da spqrdaily.it. Si ricorda che l’iniziativa nasce con l’obiettivo di raccogliere, grazie all’aiuto del web, le concrete esigenze dei cittadini e portarle all’attenzione degli amministratori locali così da trovare velocemente delle risposte reali.

Saranno organizzate nuove riunioni smart della durata di massimo 45 minuti sui diversi temi che riguardano il nostro territorio. Se anche tu vuoi proporre un nuovo argomento di discussione invia una richiesta a direzione@spqrdaily.com. Tutti i dettagli saranno disponbili su spqrdaily.it

Foto di Banzy2019 liberamente tratta da Pixabay

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