Monteverde sorprende sempre: grande scoperta a villa Pamphilj

Sepoltura di epoca romana trovata a villa Pamphilj. Grande scoperta per l’archeologia e per il quartiere di Monteverde

Quasi per caso, durante un intervento di riparazione della rete idrica a Villa Pamphilj, l’altra mattina i tecnici Acea si sono ritrovati davanti a ossa (tra cui una tibia) e materiale laterizio d’epoca romana. Un ritrovamento che, a due passi dal Casino del Belvedere, dove pochi mesi fa si sono tenuti i famosi Stati generali dell’economia, ha costretto la società a coinvolgere anche la Soprintendenza.

Scavando un po’ di più, nell’area del “Campo Polo”, gli archeologi, spiegano dalla Soprintendenza, hanno “rinvenuto dei resti di età romana: frammenti di una umile sepoltura; ricoperta con materiale laterizio, probabilmente una tegola, da cui non è emerso un corredo funebre”. Lo scavo, intanto, è già stato ricoperto, anche per ragioni di sicurezza; ma il luogo del ritrovamento è stato mappato e “in futuro – assicurano dalla Soprintendenza – si eseguiranno ulteriori approfondimenti”. “D’altronde sono tanti gli archeologi che nel corso degli anni ci hanno spiegato che sotto terra, in quest’area del parco, è pieno di reperti archeologici”. Così spiegano dall’Associazione per Villa Pamphilj. E non c’è da stupirsi, data la vicinanza con la via Aurelia Antica.

Lo scorso anno erano stati ancora una volta i tecnici Acea, durante uno scavo a piazzale Ostiense, davanti alla metro Piramide, per l’installazione di un lampione, a fare una scoperta di spessore: si trattava di uno scheletro d’epoca romana. Pochi giorni dopo ne erano tornati alla luce altri due risalenti al I secolo d.C.: quello di una donna e del suo bimbo.

Roma e i suoi quartieri continuano a sorprenderci ancora offrendo a noi posteri doni da un passato ricco e glorioso. Un passato che pure oggi è perfettamente in grado di affascinarci, di stupirci e di emozionarci.

Foto di JamesDeMers liberamente tratta da Pixabay

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