La corsa verso la propria identità: ANGELA CIABURRI atleta sul palco

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Domenica 18 dicembre a Roma alle ore 21.00 al teatroEduardo De Filippo di Officina Pasolini, in collaborazione con Progetto Superficie diMatteo Santilli, l’attrice  Angela Ciaburri (GOMORRA LA SERIE, YARA, NOI)presenterà al pubblico lo spettacolo,“CHILOMETRO 42”; scritto e ideato da Giovanni Bonacci, musiche dal vivo di Munendo.

Il monologo racconta le tappe fondamentali della vita di Kathrine Switzer, la prima donna nella storia che abbia mai corso una maratona. 

Incontriamo Angela all’uscita dalla sala prove per un’intervista tutta in movimento….

“Ogni giorno corro dalla sala prove fino a Largo Argentina non solo perchè interpreto una Maratoneta ma anche per mantenere vivo il rapporto tra il mio corpo e il testo del monologo. Perdermi nella città mi aiuta a riflettere. Conrad diceva “come faccio a far capire a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”(ride)Mi dispiace dovrai camminare…

Angela perchè questa storia?

La corsa è un pretesto per parlare di inclusione, parità di diritti. E’ il racconto di un femminile sano, in lotta per scoprire la propria identità nel rifiuto di modelli già prestabiliti. Pensa allora negli anni 50’c’era la guida della brava casalinga come modello.

Sono passati 70 anni, cosa è cambiato?

E’cambiato molto ma è ancora poco. Per rimanere sullo sport oggi si svolgono i mondiali in Qatar, un paese dove il voto della donna vale la metà di un uomo e anche in occidente nonostante i progressi, in forme più sottili, il problema continua ad esserci come fatto culturale soprattutto…figuriamoci allora.

E Kathrine come affronta tutto questo?

E’ una donna cresciuta in America tra gli anni 50 e 60, era impossibile allora partecipare a una maratona, nel senso non è che  era vietato, non era proprio previsto nel regolamento!

Una ribelle…

E’ stata un inconsapevole rivoluzionaria che ha creato un precedente importante, dopo di lei le donne sono state ammesse nel regolamento. Non era un atto di ribellione il suo, lei voleva solo trovare se stessa come accade oggi a tutte noi.

Dopo diversi chilometri a passo svelto, lascio Angela di nuovo in sala prove del suo spettacolo: “Chilometro 42”.

Redazione
Author: Redazione