Giovagnorio – FDI: monopattini e biciclette? Servono regole e ampliare alle zone più periferiche.

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La mobilità sostenibile fatta da monopattini e biciclette, se ben organizzata, è utile per vivere meglio la città. Chi la utilizza ne beneficia personalmente e libera le strade dalle auto per chi invece non può fare a meno del proprio mezzo (disabili, chi lavora lontano, ecc…)

Abbiamo intervistato il Consigliere di Roma XIII Marco Giovagnorio da sempre attento all’innovazione ma, come dice lui, “se ben fatta e nel rispetto dei cittadini”.

Consigliere cosa ne pensa delle ciclabili realizzate dalla precedente giunta pentastellata?
Le ciclabili sono una ottima cosa, io stesso utilizzo la bicicletta ma la precedente giunta ha realizzato delle ciclabili senza pensare alle conseguenze come quella di via Gregorio VII: una importante arteria della viabilità che oggi è diventata un “collo di bottiglia” di quel quadrante di città.

Cosa ne pensa del bando del Comune di Roma a guida PD che prevede la riduzione a 6 operatori (3 e-bike e 3 monopattini) e un tetto massimo di 3.000 mezzi ciascuno per un totale di 18.000 mezzi?

Che non serve ridurre i mezzi ma regolamentare quelli che ci sono e non si può chiedere solo agli operatori di farlo ma serve un controllo da parte dell’amministrazione! Inoltre esistono delle zone scoperte, il Comune deve incentivare la copertura delle periferie e delle zone non coperte dal già carente servizio di mezzi pubblici.
Nel quadrante di Roma XIII ad esempio c’è l’area di Val Cannuta (una bellissima zona residenziale coperta da pochi mezzi) dove non c’è lo sharing!
Solo allargando la copertura alle zone scoperte da mezzi pubblici e regolamentando (davvero!) il servizio sarà possibile migliorare la viabilità romana per una città a misura d’uomo.

Ormai il PD è da un anno alla guida della città e nessun reale cambiamento si è visto. I cittadini aspettano delle risposte concrete.

Redazione
Author: Redazione