Un caffè e un dolce a Baldo degli Ubaldi

di Simone Mattana

Passeggiando in via Baldo degli Ubaldi, nel rispetto delle norme anti Covid, rimango sull’ uscio della porta di un bar per prendere un caffè. Mi serve cortesemente una giovane ragazza. Il locale è nuovo e mi complimento con lei per l’arredo. La ragazza si presenta e tra una chiacchiera e l’altra mi racconta la sua storia. Sara ha 32 anni e da poco, con molti sacrifici, è riuscita ad aprire il suo bar. Impegno e fatica sono gli ingredienti che le hanno permesso di realizzare il suo sogno che, oggi, vede pian piano sgretolarsi per effetto delle stringenti normative messe in campo per contrastare la pandemia.
Ma facciamo un passo indietro: è il 2019 e Sara sta festeggiando il Natale in famiglia e, tra un preparativo e l’altro, stanca e avvilita dalla precaria situazione lavorativa, trova la forza, incoraggiata dalla sua famiglia, di crearsi un futuro da imprenditrice e cercare la sua location ideale per inseguire il suo sogno.
Passa un anno, siamo a febbraio 2020, i Tg rimbalzano le immagini di Wuhan, salgono i contagi e l’Europa guarda da lontano il triste scenario cinese.
Sembrava tutto surreale e l’ immaginario collettivo ci vedeva invincibili.
Inizialmente rassicurati dagli esperti virologi, siamo poi arrivati alle casse dei supermercati prese d’assalto e ai primi durissimi lockdown. Comincia cosí per Sara un periodo buio che cancella ogni prospettiva di apertura, ogni speranza di poter vedere il suo sogno realizzarsi.
Eppure il proprietario del locale, spinto dalla storia e dalla volontà della giovane ragazza, decide di non riscuotere l’affitto.
Il primo febbraio 2021 si torna in zona gialla, il tavolino davanti la porta non c’è più, e finalmente, in totale sicurezza, possiamo prenderci un ottimo caffè preparato con sapienza da Sara.
È passato poco più di un mese dall’inaugurazione del bar e Sara ci racconta di guadagni al di sotto di ogni aspettativa e che solo grazie al gesto del proprietario riesce almeno a pagare le utenze di base.
Eppure Sara non si scoraggia ma nelle sue parole si percepisce tanta forza e speranza nel futuro.
Dopo un anno di sacrifici e chiusure più o meno discutibili, grazie all impegno di Sara, alla generosità del titolare del locale e all’amore del suo attuale compagno che la sostiene in ogni momento psicologicamente e lavorativamente, Crema e Cioccolato si sta rialzando ed ha bisogno di sentire il calore e il sostegno di tutti per far sí che davvero il sogno della nostra Sara possa finalmente realizzarsi.

Crema e Cioccolato
Via Baldo degli Ubaldi Civico 186.
tel.:3202197350

Instagram: Crema_e_cioccolato_se186

Fonte foto: Simone Mattana

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