Recidiva zero, studio, formazione e lavoro in ccarcere al Cnel

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Il 16 aprile 2024, presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) a Roma, si è tenuto l’evento “Recidiva zero, studio, formazione e lavoro in carcere”.

La giornata di lavoro ha rappresentato un importante momento nel dibattito sulle politiche di rieducazione e reinserimento dei detenuti, focalizzandosi sul potenziamento delle strategie di formazione e occupazione come pilastri fondamentali per ridurre il fenomeno della recidiva.

La conferenza ha esplorato approcci innovativi e best practice nell’ambito della formazione e del lavoro in carcere, evidenziando come queste attività non solo contribuiscano alla riabilitazione individuale, ma siano anche essenziali per la sicurezza pubblica e il benessere sociale. Il CNEL ha messo in luce l’importanza di una collaborazione sinergica tra le istituzioni penitenziarie, le aziende, le organizzazioni non governative e gli enti di formazione, sottolineando che una gestione integrata e cooperativa può portare a risultati significativi nella lotta contro la criminalità e il reinserimento sociale dei detenuti.

Sono state presentate iniziative volte a creare percorsi formativi personalizzati e opportunità lavorative all’interno e all’esterno delle strutture carcerarie, progettate per preparare i detenuti a un ritorno produttivo nella società.

L’evento ha anche dato spazio alla presentazione di dati e studi empirici che dimostrano il legame positivo tra l’occupazione post-rilascio e la riduzione dei tassi di recidiva. Queste statistiche hanno evidenziato come un impegno continuo e supportato da politiche adeguate possa fare la differenza nel recupero delle persone detenute.

Il CNEL un catalizzatore di dialogo e azione tra le diverse agenzie e stakeholder coinvolti, confermando il suo impegno nel promuovere politiche basate su evidenze scientifiche e pratiche innovative. La sessione ha chiarito che le strategie efficaci richiedono un impegno a lungo termine e una visione olistica che integri le misure di sicurezza con quelle educative e lavorative.

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Author: Redazione