Legge di Bilancio: quali vantaggi per i cittadini?

Scopriamo insieme quali sono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio e quali di esse porteranno notevoli vantaggi ai cittadini in termini di risparmio economico e di riduzione dell’impatto ambientale

Il Governo mette sul piatto 5 miliardi di euro per assicurare all’Italia un futuro più verde ed eco-sostenibile. E’ iniziata così alla Camera, tra le migliori intenzioni, il lungo iter della prossima Legge di Bilancio. Il provvedimento, oltre a prorogare tutti gli incentivi per la riqualificazione energetica, la rigenerazione urbana e il patrimonio edilizio, aggiunge anche ulteriori tasselli; in attesa delle risorse che il Recovery plan destinerà alla svolta “green” per il nostro Paese.

La prima grande novità è l’introduzione di una serie agevolazioni per i territori rientranti all’interno delle c.d. zone economiche ambientali (ZEA, ossia i parchi nazionali e i comuni in essi compresi). Il provvedimento al momento in discussione presso la Commissione Bilancio di Monte Citorio prevede incentivi per il vuoto a rendere (uno abbuono per gli acquirenti, all’atto della resa dell’imballaggio, pari al 25 per cento del prezzo dell’imballaggio stesso); contribuzioni per le compostiere di comunità (5 milioni per il 2021 e 2022, cumulabile con altri contributi sino al 100% della spesa); l’introduzione di specifici incentivi ai comuni che adottano una misurazione puntuale dei rifiuti conferiti da parte dei cittadini.

Accanto alla proroga degli incentivi “green” (detrazioni per la sistemazione delle aree verdi; impianti di irrigazione; realizzazione pozzi; coperture verdi; giardini pensili) si conferma, anche per il 2021, l’estensione degli incentivi dedicati alla riqualificazione energetica, impianti di co-generazione, recupero del patrimonio edilizio; così come gli sgravi per l’acquisto di mobili, grandi elettrodomestici e il “bonus facciate”. Novità in arrivo anche per il “bonus mobilità”, con l’estensione anche al 2021 dell’incentivo sperimentato quest’anno in materia di mobilità sostenibile (così da rimborsare gli aventi diritto del 2020 per gli acquisti di bici o monopattini effettuati dal 4 maggio al 2 novembre).

Nel capitolo dedicato alle aziende spicca la nuova piattaforma per la certificazione ambientale per la finanza sostenibile a cui ciascun soggetto, pubblico o privato, può accedere volontariamente ed ottenere, in tal modo, una sorta di “patentino” che permetterà di individuare agevolmente la natura eco-sostenibile dei progetti di investimento. Per tale infrastruttura il Governo ha messo a disposizione 500 mila euro a decorrere dal 2021.

Cifre ben più impegnative per finanziare la conversione “verde” delle PMI. Fino al 2026 la Legge di Bilancio rende disponibili 280 milioni di euro per incentivare gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica e ambientale dei processi produttivi.

Via libera, a seguire, al Fondo da 4,3 miliardi di euro fino al 2033 per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, le bonifiche ambientali e la rigenerazione urbana. Dal medesimo Fondo attingeranno risorse gli enti territoriali per ammodernare la viabilità e mettere in sicurezza il trasporto pubblico, procedendo alla sostituzione del parco mezzi, tra i più vecchi e inquinanti d’Europa.

260 milioni saranno destinati alla qualità dell’aria; 1 milione sarà rivolto all’installazione dei contabilizzatori dei consumi idrici e 200 milioni serviranno per rifinanziare il fondo il contrasto al dissesto idrogeologico. Posticipata al 1° luglio 2021, infine, l’entrata in vigore della tanto discussa plastc tax, l’imposta sugli imballaggi in plastica monouso. Un carnet ricco, dunque, ma che per vedere la luce dovrà passare sotto le forche caudine di numerosi emendamenti, stralci e imboscate. E come in conclave, anche in parlamento, una legge che entra papa può uscirne cardinale.

Quali saranno i bonus per il 2021?

Gli incentivi previsti dal disegno di legge per il prossimo anno possono ormai dirsi tutti quanti confermati. Il 2021 si prospetta un anno davvero ricco di novità; con altrettanti bonus sui quali gli italiani potranno contare. Nello specifico l’anno che verrà sarà caratterizzato da un numero considerevole di micro-bonus, che si riferiranno agli ambiti più disparati. Ma quali sono questi bonus? Vediamo insieme!

Una delle maggiori novità è sicuramente la proroga del Superbonus 110% fino al 2022. Questo sarà concesso sotto forma di detrazione sulle spese effettuate per interventi volti a miglioramenti di tipo energetico e antisismico; oltre che per l’installazione di fotovoltaico e impianti per la ricarica delle automobili elettriche.

La Legge di Bilancio ha poi confermato il bonus auto, al fine di sostenere il settore automobilistico durante l’anno che verrà e con l’intento di promuovere una maggiore diffusione dei veicoli a zero emissioni di anidride carbonica. Dal primo gennaio 2021 coloro che acquisteranno un’auto nuova, a fronte della rottamazione del vecchio veicolo, riceveranno degli incentivi che saranno commisurati alla quantità di emissioni di anidride carbonica del nuovo veicolo. Il limite delle emissioni per poter usufruire del bonus auto salirà nel 2021: viene adesso previsto un limite di emissioni compreso tra i 61 e i 135 grammi per chilometro. Ma la vera novità sul fronte bonus auto è un’altra: un bonus del 40% sull’acquisto dell’auto se si presenta ISEE inferiore ai 30 mila euro.

Per tutti coloro che presentano un ISEE familiare al di sotto dei 20 mila euro è previsto il kit digitalizzazione, che consiste nel ricevere uno smartphone in comodato d’uso; l’abbonamento a due riviste digitali e un contratto di navigazione internet totalmente pagato per un anno. Il bonus è stato pensato per contrastare il divario digitale in cui versano le famiglie a basso reddito ed è concesso ai nuclei familiari che abbiano al loro interno almeno uno studente. La cifra stanziata per finanziare il kit di digitalizzazione ammonta a 20 milioni di euro. Vi è però una condizione imprescindibile da rispettare: il kit digitalizzazione è rivolto esclusivamente a coloro che non abbiano già attivo un contratto di connessione a internet e uno di telefonia mobile.

Invece, al bonus tv sono stati assegnati per il 2021 ben 100 milioni di euro. La cifra servirà per finanziare il rinnovo e lo smaltimento delle apparecchiature televisive obsolete in favore di nuovi apparecchi in grado di supportare la nuova tecnologia di digitale terreste. Secondo la Legge di Bilancio, al fine di affrontare un nuovo acquisto e lo smaltimento del vecchio dispositivo, verranno concessi fino a 50 euro di sconto; il bonus sarà valido anche per l’acquisto di decoder che supportino la tecnologia DVB-T2. Come nel caso del kit digitalizzazione, il bonus tv potrà essere richiesto dalle famiglie con ISEE inferiore ai 20 mila euro.

Rifinanziato per il 2021 anche il bonus mobili che, per il prossimo anno, si alza da 10 mila a 16 mila euro. Come per l’anno precedente, si tratterà di uno sgravio fiscale del 50% sul prezzo dei lavori svolti al fine di recuperare, risanare o ristrutturare un’abitazione o un appartamento situato presso un condominio. La detrazione è pensata quindi per coloro che acquisteranno mobili ed elettrodomestici per l’arredamento di una casa appena ristrutturata. Per ottenere le agevolazioni le spese effettuate potranno essere riportate in dichiarazione dei redditi: è quindi importantissimo conservare le fatture ricevute al momento dell’acquisto. Oltre alle spese di mobili ed elettrodomestici, faranno parte delle spese detraibili anche quelle legate al trasporto ed al montaggio delle apparecchiature e dei nuovi mobili.

Un’altra delle novità introdotte con la Legge di Bilancio 2021 è il bonus idrico: mille euro (5 mila per i pubblici esercizi) per sostituire i sanitari con l’introduzione di nuove apparecchiature a scarico ridotto. Il bonus riguarderà le persone fisiche residenti in territorio italiano, ed è doveroso sottolineare che la norma si riferisce nello specifico alla sostituzione: non avranno diritto al bonus idrico gli acquisti per nuova costruzione. Il bonus non costituirà reddito imponibile e non verrà rilevato ai fini del computo dell’ISEE.

Anche il bonus occhiali e lenti rientra tra le novità che verranno introdotte dalla Manovra 2021; questo nuovo micro-bonus prevede uno sconto di 50 euro sull’acquisto di occhiali e lenti correttive. Il bonus, una tantum ed erogato sotto forma di voucher, è comunque riservato a coloro i quali presentino ISEE familiare che non superi i 10 mila euro. Non si tratterà, molto probabilmente, di un bonus limitato all’anno 2021, ma è previsto come aiuto riservato alle fasce di popolazione economicamente più sofferenti fino al 2023. Come già accennato si tratterà di un voucher e non di una detrazione, che potrà essere utilizzato al momento dell’acquisto. Se il bonus bici è già ben noto in quanto non si tratta di una novità, il bonus cargo bike è una nuova introduzione della Manovra 2021. Con cargo bike intendiamo delle bici dotate di cesto o cassone per il trasporto di oggetti pesanti. Il bonus concesso a chi ne acquisterà una nel 2021 sarà pari ad un massimo di 2 mila euro. E invece per quanto riguarda il “classico” bonus bici? Per coloro che acquisteranno bici, monopattini o veicoli all’insegna della mobilità sostenibile e green, anche nel 2021 è previsto un rientro della spesa per un massimo di 500 euro.

Inoltre, la Legge di Bilancio 2021 estenderà a 10 giorni il congedo paternità: chi diventerà papà nel 2021 avrà cioè diritto ad ottenere 10 giorni di astensione dal lavoro che gli saranno ovviamente retribuiti. Previsto pure un bonus bebè (il cui nome tecnico corretto sarebbe Assegno di natalità), che prevede: un assegno di 160 euro mensili per un anno (1920 euro lordi totali) per famiglie con ISEE fino a 7 mila euro; un assegno di 120 euro mensili per un anno (1440 euro lordi totali) per famiglie con ISEE tra i 7 e i 40 mila euro; un assegno di 80 euro mensili per un anno (960 euro lordi totali) per famiglie con ISEE superiore ai 40 mila euro. In materia di aiuti alle famiglie poi, anche per il 2021 è confermato il bonus asilo nido, che prevede un sostegno alle rette per nidi pubblici e privati, con un rimborso massimo pari a 3 mila euro, ma solo nel caso in cui venga accertata la frequenza all’asilo per tutto il 2021.

La Legge di Bilancio ha previsto un bonus anche per gli studenti fuori sede che studiano presso gli atenei statali: verrà erogato sotto forma di finanziamento per sostenere il pagamento degli affitti e sarà valido per coloro il cui ISEE familiare sia inferiore ai 20 mila euro. Lo studente dovrà ovviamente avere la residenza presso altro domicilio, e non nel luogo per il quale si richiede il bonus per l’affitto. Per sostenere gli affitti dei fuori sede sono stati stanziati 15 milioni di euro per il 2021.

Una delle maggiori novità previste dalla Legge di Bilancio 2021 è il bonus chef. Il bonus riguarderà uno dei settori che è stato messo più a dura prova a causa dell’emergenza sanitaria scaturita dalla pandemia. Quindi di cosa si tratterà con esattezza? Di un credito di imposta pari al 40% delle spese sostenute fino al 30 di giugno 2021 per l’acquisto di strumenti e utensili da lavoro durevoli e per i corsi di aggiornamento professionale per i cuochi, sia lavoratori dipendenti che autonomi, a patto che però lavorino presso ristoranti o alberghi. Il bonus potrà ammontare fino a un massimo di 6 mila euro.

Infine, con la nuova Manovra 2021 si pensa anche ad autonomi e partite iva. E’ stata infatti prevista per il prossimo anno la cassa integrazione per i lavoratori autonomi, come indennità straordinari per il triennio 2021-2023. Verrà disposto un assegno tra i 250 e gli 800 euro mensili, riservato a tutti coloro che abbiano subito delle perdite pari al 50% rispetto alle entrate dei tre anni precedenti. Il reddito massimo da non superare per poter richiedere la cassa integrazione è pari a 8145 euro annui. I richiedenti devono essere iscritti alla Gestione separata, oltre che titolari di partita iva nei quattro anni precedenti alla data in cui verrà presentata la domanda.

Foto di stevepb liberamente tratta da Pixabay

Cristina Di Florio
Author: Cristina Di Florio

Nata a Roma e cresciuta nel quartiere di Monterverde. Dopo il diploma ha proseguito gli studi in ambito giuridico. Da anni si occupa di eventi, ha una lunga esperienza nel settore della comunicazione tradizionale e digital.

Cristina Di Florio

Nata a Roma e cresciuta nel quartiere di Monterverde. Dopo il diploma ha proseguito gli studi in ambito giuridico. Da anni si occupa di eventi, ha una lunga esperienza nel settore della comunicazione tradizionale e digital.