Le risposte al dolore spiegate dalla fisioterapia

Il dolore fisico: cos’è, come affrontarlo e come guarire. Tutto spiegato da un professionista del settore

Esistono vari tipi di dolore fisico, legati a diversi eventi e momenti della vita. In qualunque caso è importante saperlo analizzare ed individuare prontamente le misure per contrastarlo. SPQRdaily ha incontrato uno dei maggiori professionisti di Monteverde in questo ambito, il dottor Fulvio Cavuoto, fisioterapista e titolare dello Studio Idrofisio. A lui abbiamo rivolto qualche domanda per capire maggiormente il problema: 

1. Dottor Cavuoto, uno dei suoi punti di forza è la cura del dolore cronico, fattore che può esistere anche dopo un intervento chirurgico. Ma l’intervento non serve proprio ad eliminare il dolore?

Tutti gli interventi chirurgici hanno come esito il dolore post-operatorio e la rigidità articolare.

Il nostro metodo di lavoro prevede una attenta valutazione delle cause e concause che sono all’origine del dolore sia acuto che cronico. Il confronto tra diagnosi medica, che si rivolge alla parte clinica del problema, con la diagnosi funzionale fisioterapica, che mette in evidenza gli esiti del problema originale, porta ad ipotizzare un percorso terapeutico individuale che può essere riassunto con tre tappe: 1) riduzione del dolore e dell’infiammazione con terapie adatte anche a persone che non possono prendere farmaci o ne hanno subito assuefazione; usiamo ad esempio infiltrazioni a base di arnica, agopuntura, Terapia Fisica di ultima generazione come il LASR YAG, La TECAR terapia, Le ONDE D’URTO, l’IDROKINESITERAPIA; quest’ultima, effettuata individualmente, permette di effettuare i movimenti senza stress anche in fasi subacute evitando l’indebolimento dovuto all’immobilizzazione, la sofferenza dei tessuti interessati dal problema e favorendo la circolazione del sangue; non è necessario saper nuotare. 2) Recupero del movimento e dell’articolarità, con terapie integrate come Osteopatia, Idrokinesiterapia, Rieducazione posturale, terapia manuale; 3) Stabilizzazione dei risultati e delle performance motorie, che si effettua insegnando esercizi terapeutici o effettuando movimenti controllati in piccoli gruppi di idrokinesiterapia.

2. Un altro dei suoi focus professionali è il trattamento del dolore associato ad una infiammazione, attraverso un percorso improntato su diversi fasi di recupero. Com’è possibile che ci sia dolore anche dopo diversi anni dall’insorgenza di una patologia? L’infiammazione non ha un periodo limitato?

Nei processi patologici muscolo-scheletrici l’infiammazione spesso va considerata come una conseguenza di un problema e non una causa, poiché l’organismo reagisce verso il problema creandola, con l’insorgenza del dolore acuto. Se la causa originaria non viene risolta, l’infiammazione recidiva nel tempo indebolendo i tessuti e predisponendo al dolore cronico o persistente. Le terapie farmacologiche tradizionali a base di antiinfiammatori oltre ad avere spesso effetti collaterali, coprono solo i sintomi e portano nel tempo alla cronicizzazione.

Le terapie Fisiche come la TECAR terapia, il LASER YAG ad alta potenza e le ONDE D’URTO radiali effettuate da un Fisioterapista specializzato, agiscono senza effetti collaterali sull’infiammazione,  sul dolore muscolare e articolare, ed hanno effetto biologico stimolando i tessuti alla normalizzazione.

3. Quale pensa possa essere il ruolo della sanità riabilitativa in acqua nei pazienti post covid?

In particolare possiamo riportare la nostra esperienza con le cure riabilitative in acqua in pazienti con problematiche che vanno dal mal di schiena agli esiti di patologie neurologiche e post-operatorie (ginocchio, anca, spalla, colonna). Durante tutto questo periodo non abbiamo mai avuto un focolaio di contagio perché abbiamo adottato tutte le procedure di sicurezza e in particolare la vasca terapeutica che contiene il cloro, è l’ambiente più sicuro per evitare i contagi. Inoltre siamo dotati di un apparecchio ad OZONO per le sanificazioni più profonde. Chi esce dal COVID spesso ha sia problematiche respiratorie sia esiti motori perché il virus predilige persone già debilitate come immunodepressi e anziani che a seguito del ricovero ospedaliero escono molto debilitati. L’Idrokinesiterapia individuale permette il recupero rapido e globale in breve tempo.

Fonte Immagine: Redazione SPQRdaily

Alessandro Alongi
Author: Alessandro Alongi

Giornalista, docente universitario e appassionato di diritti. Da molti anni collabora con diverse testate giornalistiche nazionali e locali per cui scrive saggi di cronaca politica, legislativa e società digitale.

Alessandro Alongi

Giornalista, docente universitario e appassionato di diritti. Da molti anni collabora con diverse testate giornalistiche nazionali e locali per cui scrive saggi di cronaca politica, legislativa e società digitale.