Garante: via al piano ispettivo per il secondo semestre 2020

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In arrivo nuove ispezioni del Garante su fatturazione elettronica, data breach e food delivery

Approvato dal Garante per la protezione dei dati personali – composto da Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia, Guido Scorza – il piano ispettivo per il secondo semestre 2020.

L’attività di accertamento dell’Autorità, svolta anche in collaborazione con il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza, prosegue quella avviata nel primo semestre e riguarda i trattamenti di dati svolti nell’ambito di settori particolarmente delicati. Settori inerenti infatti la fatturazione elettronica, il whistleblowing, il food delivery, le violazioni della sicurezza dei dati (data breach). Le verifiche riguarderanno anche le società che operano nel settore del cosiddetto “rating reputazionale”.

Le altre ispezioni programmate dal Garante saranno indirizzate a verificare il rispetto delle norme nel rilascio di certificati tramite l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, e nell’attività di marketing, sia nel settore pubblico che privato.

I controlli si concentreranno anche sull’adozione delle misure di sicurezza da parte di pubbliche amministrazioni e di imprese che trattano particolari categorie di dati personali; sul rispetto delle norme sulla informativa e il consenso; sui tempi di conservazione dei dati. L’attività ispettiva sarà svolta anche a seguito di segnalazioni e reclami, con particolare attenzione alle violazioni più gravi.

I risultati del primo semestre 2020

Un primo bilancio dell’attività ispettiva e sanzionatoria dell’Autorità nel primo semestre del 2020 registra intanto un notevole incremento delle entrate complessive derivanti dalle sanzioni. Il totale passa così da 1 milione 223mila euro del primo semestre del 2019 a 7 milioni 108mila euro, con un aumento del 481%. Sono pure state effettuate iscrizioni a ruolo per un importo complessivo di 5 milioni 42mila euro (+124%) a fronte dei 2 milioni 248mila euro del primo semestre 2019. Tali iscrizioni hanno riguardato trasgressori che non si sono avvalsi della facoltà di definizione agevolata prevista dal decreto legislativo n.101 del 2018.

Gli accertamenti svolti nel primo semestre 2020, con il contributo del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza, hanno riguardato numerosi settori, sia pubblici che privati. In particolare, la fatturazione elettronica, le grandi banche pubbliche, i software per la gestione del “whistleblowing”, le società di intermediazione immobiliare, il marketing, i tour operator.

Fonte immagine: Pixabay

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Author: Redazione