Coronavirus: alberi in memoria delle vittime

Riceviamo e pubblichiamo la lettera della nostra concittadina Giuseppina Gatto, pensionata del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la quale chiede ai Governatori delle regioni di piantare alberi in memoria delle vittime del Coronavirus

Giunge alla nostra redazione una lettera firmata dalla signora Giuseppina Gatto. La donna, una pensionata del Ministero dell’Economia e delle Finanze, scrive con il cuore in mano delle righe cariche di sentimenti e chiede una cosa soltanto. Ella si rivolge ai Governatori delle regioni colpite dal flagello del Coronavirus e propone, con sobrietà ed eleganza, un modo per onorare e ricordare le vittime del morbo.

Non bisogna costruire statue o monumenti, né innalzare opere architettoniche gigantesche. Per perpetuare la memoria dei caduti di questo terribile virus, la signora Giuseppina Gatto si appella alle Istituzioni affinché piantino alberi. Sì, alberi di qualsiasi genere da piantare in quei luoghi incolti e impervi che, purtroppo, sono presenti in tutte le località del nostro Paese.

Alberi e piante che, crescendo e maturando, simboleggino ciascuno una delle vittime del Coronavirus. Un gesto semplice, quello del piantare, ma certamente efficace. Una pianta che sia un modo per ricordare il passato, guardando al futuro e lanciando un monito alle generazioni future. Perché la salvaguardia del nostro Pianeta e dell’ambiente non può più aspettare e quale modo migliore, se non quello proposto dalla cortese signora, di accomunare tali necessità? La necessità del ricordare, la necessità del preservare, la necessità di non dimenticare mai ciò che accadde.

La redazione tutta si auspica che le sue parole siano al più presto ascoltate e si tramutino in fatti concreti.

La lettera della signora Giuseppina Gatto

Gentilissimi Governatori,
ricordando mai come ora il Poeta: “Per me si va nella città dolente”/ “per me si va nell’eterno dolore”.
Sì, l’Italia tutta, accomunata nel dolore e nello sgomento per la strage di migliaia di vittime di questa epidemia virale, con cordoglio porgo a Voi, e all’Italia in lutto, sentite condoglianze.

Voglio sognare che. finito l’incubo e ritornati alla normalità di sempre, si dia un esempio di civiltà al mondo. Quando, contando i vostri morti, perché di queste creature nessuno possa dimenticare né il loro ricordo, la loro esistenza, né il loro passato “ piantiamo” alla loro memoria alberi (oggi sono migliaia i decessi). Che sia un ulivo, una vite o un gelso. Una linfa trasfigurata che, cresca, respiri e ne comunichi con forti radici la vita. E i loro frutti, negli anni, siano carezze e preci ai posteri. Guardando al futuro, si faccia una riflessione d’attenzione ai territori abbandonati, incolti e improduttivi.
Terreni Demaniali, Concessioni, Enti Pubblici etc.etc. sotto l’egida delle istituzioni regionali e di governo, con il supporto delle Università d’Agraria, operanti sul territorio.
S’alzino alberi! — nobili e produttivi – alla memoria delle migliaia di vittime con la piantumazione di 35/40.000 alberi a “valenza multipla” in una visione seria e programmatica di riqualificazione ambientale e di lavoro.
Facciamo in modo che la vita di intere generazioni, continuamente immolate dal Virus, non siano solo reliquie di ricordi ma, la loro anima trasfigura per dono di grazia e di gentilezza, nei petali in fiore, per secoli, perpetui la vita.

Signori Presidenti, La Vostra sensibilità e commozione che traspare così evidente, sia una promessa di impegno vero, affettivo, morale ed etico alla realizzazione di questo desiderio: appello umano e spirituale.

Un omaggio, un atto d’amore per le vittime tutte, di ogni età; stroncati agli affetti dal male, isolati intubati e soli. Senza un ultimo abbraccio, un conforto, una carezza, un bacio.
Un grande patrimonio umano che la morte, senza ritegno, in un attimo ha cancellato affetti, cultura, tradizioni e storia di intere generazioni. Lasciandoci un fiume di bare ammassate, di corpi cremati, sotto gli occhi spauriti e asciutti di madri, padri e figli senza più lacrime.

Ringrazio, per la sensibilità dimostrata: Governo, Presidenti di Regioni e tutti i Sindaci della Penisola e, porgendo un fiore ai nostri caduti porgo cordiali saluti.

Giuseppina Gatto

Foto di jplenio liberamente tratta da Pixabay

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