Come il Covid ha cambiato il mercato immobiliare a Roma

Covid e mercato immobiliare: intervista a Paul Anthony Bandarin, affiliato al Gruppo Tecnocasa

Meno compravendite, voglia di maggiori spazi a causa dello smart working e della didattica a distanza, calo dei prezzi: questo un primo quadro approssimativo del mercato immobiliare capitolino in questi mesi di pandemia, momento critico non solo per ristoratori, cinema e teatri ma anche per il mattone. Per capire cosa succede nel mercato immobiliare romano durante questa crisi sanitaria SPQRDaily ha incontrato Paul Anthony Bandarin, affiliato al Gruppo Tecnocasa da più di 25 anni e gestore di quattro agenzie nella capitale.

Qual è la situazione del mercato immobiliare romano in questo ultimo anno caratterizzato da una profonda crisi sociale – oltre che sanitaria – senza precedenti?

Ad inizio 2020 il Coronavirus ha messo in pausa il mondo innescando scenari imprevedibili a livello sociale, sanitario ed economico. Ha spiazzato certezze e ha indotto cambiamenti repentini negli stili di vita. Il lockdown ha forzato un veloce processo di digitalizzazione e ha chiuso le persone in casa per mesi. Le mura domestiche, dunque, sono diventate realmente un bene rifugio, in cui difendere la propria salute e quella altrui.

Il dato più evidente è la contrazione dei volumi di compravendita.

Nel primo semestre del 2020 le compravendite residenziali in Italia sono state 233.229 con un decremento del 21,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Se si distingue tra comuni, capoluoghi e resto della provincia si vede un comportamento analogo: i capoluoghi di provincia hanno registrato una contrazione dei volumi 21,1% che, nel resto della provincia è stata del 22,1%.

Dall’altra parte si è fatta più forte la voglia di acquistare casa, di migliorare quella in cui si vive, i cui limiti e pregi sono emersi in modo dirompente in questi mesi.

Il mercato del credito ha favorito questo passaggio il cui unico ostacolo è legato alla tenuta occupazionale dei potenziali acquirenti. L’impatto del Covid sul mondo del lavoro si è fatto sentire, in particolare in alcuni settori.

I tempi di vendita rispetto ad un anno fa segnalano una leggera contrazione.  Le tempistiche medie di vendita nelle grandi città sono di 112 giorni. La durata della permanenza dell’immobile sul mercato dipende da diversi fattori in particolare dall’offerta sul mercato e dalla qualità dell’abitazione.

L’esperienza della quarantena ha sicuramento avuto un impatto sul modo di vivere e concepire le quattro mura domestiche; secondo il vostro punto di vista privilegiato, avete registrato qualche differenza in ordine alla preferenza degli immobili da parte della clientela rispetto alla situazione pre-Covid?

L’impatto di quanto è accaduto si è fatto sentire anche sui prezzi. Nel primo semestre del 2020 le quotazioni immobiliari nelle grandi città sono diminuite dell’1%.  In tutte le grandi città si registrano prezzi in ribasso ad eccezione di Milano e Verona. Roma ha registrato una diminuzione annuale del 2,2%.

In questo periodo si sono sicuramente rivalutati i piani terra, lo spazio esterno è diventato l’esigenza più importante. Il trilocale rimane il taglio maggiormente richiesto in tutte le principali città italiane.

Concentrandoci proprio sulla capitale, qual è l’immobile-tipo più ricercato? 

Potendo portare la nostra esperienza di affiliati Tecnocasa, operando in tutto il quartiere Balduina a Roma dobbiamo ammettere che questo periodo di pandemia è stato un acceleratore importante, che il mercato, soprattutto quello dei quartieri centrali romani è frizzante e che in questi quartieri “medio alti” i prezzi non si sono discostati di molto.

Certo, lo smart working, La didattica a distanza, le città svuotate dai turisti, tutto questo ha travolto il mercato immobiliare come mai prima d’ora.

Un mercato che si stava riprendendo da un decennio di crisi che aveva ridimensionato prezzi e volumi.

Il Covid lo ha rimesso alla prova, ha spazzato dinamiche che lo avevano caratterizzato negli anni addietro, ma questa volta ne sta uscendo fuori reinventandosi e rispondendo, in maniera veloce, ai cambiamenti che lo hanno interessato.

Grazie però agli strumenti innovativi forniti dal Gruppo Tecnocasa, come le visite virtuali in comodità da casa abbiamo potuto nel 2020 aiutare più di 100 famiglie a realizzare il proprio sogno in totale sicurezza.

Fonte Immagine: Redazione SPQRdaily

Alessandro Alongi
Author: Alessandro Alongi

Giornalista, docente universitario e appassionato di diritti. Da molti anni collabora con diverse testate giornalistiche nazionali e locali per cui scrive saggi di cronaca politica, legislativa e società digitale.

Alessandro Alongi

Giornalista, docente universitario e appassionato di diritti. Da molti anni collabora con diverse testate giornalistiche nazionali e locali per cui scrive saggi di cronaca politica, legislativa e società digitale.