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Non è stato solo un pomeriggio di esposizione, ma un vero e proprio viaggio attraverso gli occhi dell’infanzia. Nella suggestiva cornice del Museo Duilio Cambellotti, nell’ambito della quarta edizione del Concorso Internazionale di Fotografia Città di Latina, i piccoli alunni della classe 5^A della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Donna Lelia Caetani” di Sermoneta hanno presentato il loro progetto fotografico, lasciando un segno profondo nel cuore dei presenti.

Un racconto per immagini tra Sermoneta, Aielli e il mare

Le opere esposte sono il frutto di un anno intenso di scoperte. Macchina fotografica alla mano, i bambini hanno esplorato il territorio in diverse uscite didattiche organizzate dalla scuola: dai vicoli storici della loro Sermoneta, ai celebri murales di Aielli, fino alla luce della spiaggia di Latina. Ogni scatto ha catturato un dettaglio, un’emozione o un riflesso, trasformando semplici gite scolastiche in una ricerca artistica consapevole.

Le voci delle istituzioni e della scuola

Il pomeriggio si è aperto con i saluti istituzionali della Consigliera Stefania Iacovacci, Delegata alla Pubblica Istruzione del Comune di Sermoneta, che ha portato i saluti del Sindaco Giuseppina Giovannoli, sottolineando il valore educativo di iniziative che uniscono arte e territorio.

A seguire, l’intervento dell’insegnante Valentina Sforza, prima collaboratrice dell’IC “Donna Lelia Caetani”, che nel portare i saluti del Dirigente Scolastico Lorenzo Cuna ha vissuto l’evento con una duplice emozione: quella di rappresentante della scuola e quella, più intima, di mamma, evidenziando come la fotografia sia stata per i ragazzi uno strumento di crescita e di espressione del sé.

Maestri e alunni: il cuore della mostra

Entrando nel vivo della manifestazione, i Maestri Arcangelo Tarantino e Anna Balzano hanno presentato tecnicamente e didatticamente i lavori della 5^A. Con orgoglio, hanno spiegato come i ragazzi abbiano imparato a “osservare” prima ancora di “scattare”, sviluppando una sensibilità visiva non comune.

Ma il momento più vibrante è stato senza dubbio quello dedicato ai protagonisti: i piccoli alunni-fotografi. Con naturalezza e commozione, i bambini hanno preso la parola per spiegare i loro scatti, raccontando cosa avevano provato in quel preciso istante davanti all’obiettivo.

Una comunità unita dall’emozione

Il pomeriggio è proseguito con una partecipazione corale che ha coinvolto l’intera comunità scolastica. Genitori e nonne sono intervenuti per esprimere lo stupore nel vedere i propri figli e nipoti sotto una luce nuova, quella di giovani artisti capaci di interpretare la realtà.

L’evento si è concluso in un clima di grande festa e commozione. Tra le mura del Museo Cambellotti è rimasta la sensazione di un pomeriggio prezioso: una giornata in cui la fotografia ha fatto da ponte tra generazioni, confermando che la bellezza, se guardata con gli occhi di un bambino, è capace di parlare a tutti.


Redazione
Autore: Redazione