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di F.P.

Domenica 13 settembre, l’Orto Botanico di Roma si trasforma in un palcoscenico di tradizioni, canti popolari e natura per celebrare la quinta edizione della festa contadina dedicata alla raccolta dell’uva.

La frenesia della Capitale si ferma per lasciare spazio a un’atmosfera d’altri tempi. Dopo il successo delle serate estive di Roma Hortus Vini, che hanno svelato al grande pubblico la magnificenza del Vigneto Italia, Luca e Francesca Romana Maroni riportano la magia della tradizione rurale negli storici spazi dell’Orto Botanico di Roma. Il prossimo 13 settembre andrà in scena la V° edizione della Vendemmiata Romana, un evento che promette di coinvolgere appassionati, famiglie e curiosi in una giornata all’insegna della natura e della convivialità.

Un Tuffo nelle Tradizioni Contadine

Dalle ore 9:00 alle 18:30, i giardini di Largo Cristina di Svezia si animeranno con un ricco programma di attività. La kermesse non è solo una celebrazione del vino, ma una vera e propria riappropriazione di un antico rito agreste. Adulti e bambini potranno immergersi in giochi e laboratori creativi e didattici incentrati sul tema vino-vite-vigna, mentre l’aria risuonerà delle melodie di stornelli romani, pizzica e salterello, riportando in vita le antiche danze della migliore tradizione popolare del Centro Italia. Non mancheranno, inoltre, visite guidate tra le innumerevoli bellezze del giardino trasteverino.

Il momento culminante della giornata è previsto per le ore 12:00, quando prenderà il via la vendemmia vera e propria. Guidati e coadiuvati da esperti viticoltori, i partecipanti avranno l’opportunità unica di raccogliere i grappoli direttamente dai filari, toccando con mano i frutti maturati alle pendici del Monte Gianicolo.

Il Vigneto Italia: Un Unicum di Biodiversità

Cosa rende così speciale la vendemmia all’Orto Botanico? La risposta risiede nel Vigneto Italia. Impiantato nel 2018 grazie alla sinergia tra Luca e Francesca Romana Maroni, l’Università La Sapienza di Roma, l’Università della Tuscia e i Vivai Cooperativi Rauscedo, questo spazio è un vero e proprio museo ampelografico vivente. In circa cinquecento metri quadrati, sono coltivate con il tradizionale sistema ad alberello (due barbatelle per ogni vitigno) ben 150 varietà di vitigni autoctoni provenienti da ogni regione d’Italia, affiancate da 20 varietà internazionali.

Coltivato in un rigoroso regime biologico e biodinamico, il vigneto rappresenta un esperimento scientifico e didattico di altissimo livello. Permette infatti di osservare da vicino la resilienza della vite in città, preservando al contempo un inestimabile patrimonio naturale e culturale. Si tratta dell’unico progetto universitario al mondo che comporta la produzione di vino in un contesto urbano con l’utilizzo di uve coltivate in città.

Il Somma Sapienza: La Magia della Microvinificazione

Le uve raccolte durante l’evento non saranno un semplice esercizio di stile, ma daranno vita alla seconda annata (la 2026) del Somma Sapienza. Lavorato con maestria dall’azienda vinicola Federici, questo vino è un capolavoro di equilibrismo enologico nato da una complessa microvinificazione, una sfida notevole poiché vinificare piccole quantità espone il mosto all’ossidazione degli aromi. Come spiega con passione Luca Maroni:

“Mi affascina molto vedere come il genere uva ha tra i propri consimili una capacità di coesione e afflato incredibile. Già è difficile unire due o tre varietà di uva e unirne così tante pensavo fosse difficilissimo ma sentire come queste tipologie si sono andate a congiungere è affascinante.”

Per preservare i delicati profumi olfattivi, l’azienda Federici abbassa immediatamente la temperatura di fermentazione. Il processo prosegue prima in damigiane di vetro e poi in barrique di rovere, che rilasciano una dosata quantità di acido vanillico, concludendosi con chiarificazioni rigorosamente naturali. Il risultato? Un vino bianco profumato ed equilibrato frutto del blend di ben 79 uve, e un rosso caratterizzato da spiccate note di ciliegia e marasca in perfetto equilibrio con le spezie, nato dall’unione di 76 vitigni.

INFORMAZIONI UTILI PER PARTECIPARE

  • Evento: Vendemmiata Romana 2026
  • Dove: Museo Orto Botanico di Roma – Largo Cristina di Svezia 23
  • Quando: Domenica 13 settembre 2026, orario continuato dalle 9:00 alle 18:30
  • Ingresso: Biglietto intero a 12 euro. L’ingresso è gratuito per i bambini fino agli 8 anni di età.
  • Note: Tutte le attività (laboratori, visite, vendemmia) sono incluse nel biglietto, ma essendo a numero chiuso è obbligatoria la prenotazione sul posto. Animali non ammessi.
  • Ristoro: Aree dedicate con street food e degustazioni di vino.
  • Web: www.senseventi.com/vendemmiata-romana
Redazione
Autore: Redazione