Dal 6 al 9 novembre 2025, il Teatro de’ Servi di Roma ospita la prima assoluta di “Abili in amore,” una commedia teatrale scritta da Vita Rosati e Gabriele Granito, diretta da Luca Ferrini e Vanessa Gasbarri. Prodotto da La Bilancia Produzioni in collaborazione con Associazione Culturale Michelangelo, Associazione Start Lab, AccordiAbili A.p.S. E.T.S. e Associazione Love Giver, lo spettacolo è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, che sostiene progetti volti a favorire l’accessibilità delle attività artistiche per persone con disabilità.
“Abili in amore” affronta con coraggio e una spruzzata di cinismo uno dei grandi tabù della società contemporanea: la sessualità delle persone con disabilità. Attraverso una narrazione vivace e profonda, il pubblico viene immerso nella storia di Dora, una donna di quarant’anni affetta da una malattia degenerativa che affronta con intelligenza e sarcasmo le sue limitazioni fisiche progressive. Brillante laureata in Scienze Politiche e impegnata nell’organizzazione di seminari sui diritti delle donne, Dora vive una vita piena di contraddizioni: socialmente inserita e circondata da amici, nasconde però un profondo senso di solitudine e desideri inespressi.
Al suo fianco c’è Sophia, una badante bulgara che funge da presenza materna ma ironica, e Marilena, la sorella con cui Dora ha un rapporto complesso fatto di gelosia e rancore. La vita equilibrata di Dora si rompe quando, spinta dalla curiosità e da un bisogno inespresso di contatto, comincia a frequentare una chat erotica dove incontra Lupo78. Da quel momento si sviluppa una relazione virtuale intensa. Tuttavia, quando la possibilità di un incontro reale si presenta, Dora si frena dietro mille scuse, incapace di svelare a Lupo78 la sua condizione.
La svolta arriva con l’amico fidato Jonathan, a cui Dora si rivolge per affrontare la sua prima esperienza fisica. Il loro rapporto, nato da un legame semplice e amichevole, evolve in una relazione profonda, intima e tenera. Jonathan, con empatia e delicatezza, scalfisce il muro di cinismo di Dora, aiutandola a riscoprire la sua femminilità e a guardarsi con occhi nuovi. Nel finale, sarà proprio lui a condurla verso l’incontro con Lupo78, confermando la forza e la delicatezza del loro legame.
Lo spettacolo si distingue per il suo linguaggio sospeso tra ironia e poesia, che alterna la leggerezza della commedia alla cruda verità delle emozioni. “Abili in amore” non è solo una storia sulla disabilità, ma una narrazione più ampia sulla libertà: la libertà di scegliere, desiderare e mostrarsi per ciò che si è, anche quando il corpo diventa un confine. Dora è una protagonista forte, sarcastica e vulnerabile, che incarna il coraggio di chi rifiuta di essere definito dalla malattia e rivendica il diritto di essere donna, amante e persona.
Con il suo mix di sarcasmo, desiderio, rabbia e dolcezza, “Abili in amore” invita il pubblico a una riflessione profonda e commossa sulla disabilità vista non come limite ma come parte autentica dell’esperienza umana. È un inno alla tenerezza e al coraggio, ma soprattutto alla possibilità di amare e di sentirsi amati senza limiti e senza vergogna.
Gli spettacoli sono in programma al Teatro de’ Servi di Roma, in via del Mortaro 22, con orari dal giovedì al sabato alle 21 e domenica alle 17:30. Il biglietto unico costa 25 euro. Per informazioni e prenotazioni si può contattare il teatro al numero 06.6795130 o via mail a info@teatroservi.it.
“Abili in amore” è un’occasione importante per il teatro contemporaneo italiano di affrontare un tema ancora poco esplorato con un linguaggio nuovo, coinvolgente e tutt’altro che scontato.





