Condividi

L’obiettivo è coniugare rigore scientifico e capacità divulgativa, rendendo accessibile anche al pubblico non specializzato un confronto che riguarda la salute del Pianeta e le scelte necessarie per proteggerla. Per approfondire la tematica della conservazione degli ecosistemi marini, sarà proiettato il documentario “Ocean” di David Attenborough, versione integrale, un viaggio nella straordinaria bellezza degli ambienti marini e nella vita nascosta degli abissi. Attraverso immagini spettacolari e testimonianze scientifiche, il film racconta le conseguenze delle attività umane sugli oceani, mostrando al tempo stesso come la protezione degli habitat e il ripristino degli ecosistemi possano favorire la ripresa della vita marina e contribuire alla tutela del clima.

Nello spirito dell’approccio One Health, che riconosce la stretta interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale, un focus sarà dedicato al ruolo degli zoo moderni nella conservazione della biodiversità, nella ricerca scientifica e nella sorveglianza sanitaria. Attraverso i programmi di conservazione ex situ e il sostegno alle iniziative in situ, le strutture zoologiche contribuiscono alla tutela delle specie minacciate e della loro diversità genetica, promuovendo al contempo la conoscenza delle relazioni tra salute degli ecosistemi, benessere animale e salute umana.

Un’escape room dedicata al rischio di estinzione delle specie e alla salvaguardia degli ecosistemi: è la novità assoluta che il Bioparco di Roma allestirà nella primavera del 2027. Si chiamerà “Extinction Escape” e proporrà un’esperienza immersiva che trasforma l’educazione ambientale in una missione scientifica, combinando tecnologia, enigmi, emozioni e avventura. Il percorso si svilupperà attraverso cinque moduli ambientati in altrettanti grandi biomi del Pianeta: deserto, foresta tropicale, savana, oceani e regioni polari. Attraversando questi ambienti, i partecipanti dovranno affrontare prove e risolvere enigmi legati alle minacce che mettono a rischio la sopravvivenza di animali e piante, scoprendo il funzionamento degli ecosistemi e le conseguenze della perdita di biodiversità.         

L’obiettivo sarà trasformare concetti scientifici spesso percepiti come distanti in un’esperienza concreta, nella quale osservazione, ragionamento e collaborazione diventano strumenti per comprendere le grandi sfide ambientali. Con l’Extinction Escape, il Bioparco sperimenterà così una nuova modalità di divulgazione, capace di avvicinare il pubblico alla conservazione della natura attraverso il linguaggio del gioco e dell’interattività.

Nel 2027 il progetto supererà anche i confini del parco zoologico per portare le attività educative direttamente negli ambienti naturali del territorio. Nella primavera inoltrata prenderà il via il programma intitolato “Tra Acqua, Aria e Terra”: dal Bioparco alle zone umide del Lazio con trekking, birdwatching e scienza partecipata. Saranno organizzate escursioni nelle principali zone umide del Lazio, ecosistemi fondamentali per la conservazione della biodiversità, la regolazione del ciclo dell’acqua e la tutela di numerose specie animali e vegetali. Le iniziative, rivolte alle famiglie e al mondo della scuola e accompagnate da operatori didattici, comprenderanno trekking, nordic walking, plogging, birdwatching e osservazioni naturalistiche, affiancando l’attività fisica alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente. Il plogging, in particolare, permetterà di unire il movimento alla raccolta dei rifiuti, trasformando un’attività all’aria aperta in un gesto concreto di cura del territorio. Accanto alle escursioni si svolgeranno laboratori direttamente nella natura, dedicati al ciclo dell’acqua, agli indicatori biologici e all’importanza degli ecosistemi acquatici. I partecipanti potranno così comprendere come la qualità degli ambienti naturali influenzi la salute della fauna, della vegetazione e delle comunità umane.

Un ruolo particolare sarà riservato alle scuole, coinvolte in attività di scienza partecipata, attraverso la raccolta di dati ambientali con strumenti scientifici semplificati. Gli studenti potranno osservare gli habitat, raccogliere informazioni e contribuire a un percorso di conoscenza del territorio basato sull’esperienza diretta. È prevista una giornata conclusiva al Bioparco, durante la quale saranno esposti e condivisi i lavori realizzati dalle classi partecipanti. Le attività si inseriscono nel percorso di sensibilizzazione dedicato agli ambienti acquatici e alla protezione delle zone umide, in collegamento con “Wetlands for Life”, la campagna europea dedicata alla loro salvaguardia. A completare il calendario 2027 saranno ulteriori appuntamenti, tra cui “Forest Carnival”, in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste.

Il programma aggiornato delle singole giornate è disponibile sul sito www.bioparco.it, nella pagina dedicata all’iniziativa

Credit foto: Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco

Redazione
Autore: Redazione