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Prossima fermata Europa: dal Terzo Settore un nuovo paradigma per la ricerca e la salute

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In occasione della due-giorni “Prossima fermata Europa”, svoltasi a Bruxelles il 4 e 5 marzo 2026 e promossa dal Centro Europeo di Studi Culturali (CESC) diretto dal Prof. Fabio Pompei insieme al Consigliere di Roma Capitale (Municipio XII) Alessandro Alongi, il Terzo Settore ha avuto l’opportunità di confrontarsi con le istituzioni europee sui grandi temi del futuro: innovazione, welfare, salute e intelligenza artificiale.

All’interno di questo contesto, durante la giornata del 4 marzo dedicata alle opportunità offerte da Horizon Europe presso l’APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea – è stato presentato da Francesco Terribile (Founder & CEO HALA) un progetto promosso da WeHealth Europe APS, basato sul framework Omikron S-Core, sviluppato da Giorgio Modesti e KRONEMED per la ricerca in oncologia.

Il progetto introduce un cambio di paradigma: il passaggio da un paziente passivo a un “paziente digitale” attivo, capace di contribuire volontariamente alla ricerca condividendo il proprio percorso clinico in forma sicura e anonimizzata. Questo approccio consente di generare un layer di Real World Evidence integrabile con studi clinici e letteratura scientifica, aprendo nuove prospettive per la medicina personalizzata.

Ma il vero elemento innovativo risiede nel superamento dell’attuale paradigma basato esclusivamente sull’intelligenza artificiale correlativa. Il framework Omikron S-Core si fonda infatti su un modello causale, in cui i dati non vengono solo analizzati per individuare correlazioni, ma organizzati in reti di relazioni direzionali tra fattori biologici, pathway molecolari, trattamenti e outcome clinici. Questo consente di costruire una conoscenza più profonda e interpretabile, capace di avvicinare la ricerca a una comprensione reale dei meccanismi della malattia.

In questo scenario, il ruolo dell’Europa emerge come cruciale e abilitante. Programmi come Horizon Europe rappresentano non solo una fonte di finanziamento, ma una vera infrastruttura culturale e operativa in grado di favorire l’integrazione tra ricerca, tecnologia e partecipazione civica. È proprio all’interno di questo ecosistema che progetti come quello presentato trovano la loro naturale collocazione, potendo svilupparsi attraverso collaborazioni transnazionali, standard condivisi e una visione comune della salute come bene collettivo.

La partecipazione attiva dei cittadini diventa così una risorsa strategica: non più semplici destinatari di cure, ma co-creatori di conoscenza, in grado di contribuire alla costruzione di modelli predittivi più efficaci e di accelerare i processi di innovazione in ambito sanitario.

La tavola rotonda al Parlamento Europeo, dedicata all’impatto etico dell’intelligenza artificiale su welfare, lavoro e salute, ha ulteriormente rafforzato questa visione: il futuro non risiede solo nello sviluppo di tecnologie sempre più avanzate, ma nella capacità di integrarle in modo responsabile, trasparente e orientato alla comprensione profonda dei fenomeni.

In questo contesto, il progetto basato su Omikron S-Core si propone come un ponte tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società civile, aprendo la strada a un nuovo modello europeo di salute, fondato su conoscenza causale, partecipazione e collaborazione.

Immagine di copertia: Schema concettuale del “paziente digitale”: il percorso clinico, condiviso in forma sicura e anonimizzata, alimenta un ecosistema integrato di dati (Real World Evidence), abilitando analisi avanzate e modelli causali a supporto della ricerca oncologica e della medicina personalizzata.

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Author: Redazione